SCUOLA vs FAMIGLIA. SINERGIE PER UN PERCORSO CONDIVISO

Posted mercoledì febbraio 22, 2017 by Staff

SCUOLA vs FAMIGLIA. SINERGIE PER UN PERCORSO CONDIVISO
FIVE al 4° Convegno Nazionale RES Castelli Romani

Guy Michel Franca, Direttore scientifico della Fondazione Five Onlus sarà uno dei relatori del prossimo convegno nazionale, aperto ai docenti e ai dirigenti scolastici, organizzato dalla RES Castelli Romani in collaborazione con l’XI Comunità Montana dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini, il Comune di Frascati e il Comune di Grottaferrata.

L’intervento di FIVE è in programma per la giornata del 4 marzo con una riflessione sulla relazione Allievo-Scuola-Famiglia e un workshop formativo dal titolo Come educare alla felicità secondo l’approccio dell’Etica delle Relazioni Umane. Durante il workshop sarà possibile sperimentare gli strumenti e la tecnica specifici dell’approccio formativo promosso da FIVE.

Il convegno affronta il tema del rapporto tra la scuola e la famiglia, una tematica attuale su cui vale la pena confrontarsi per costruire un percorso condiviso con cui far crescere i bambini e i ragazzi.

QUANDO

3 – 4 MARZO 2017

DOVE

Grottaferrata – Villa Cavalletti – Via XXIV Maggio, 73

ISCRIZIONI

Aperte fino al 24 Febbraio 2017.

Per maggiori dettagli e per conoscere le modalità di partecipazione

vi invitiamo a visitare il sito: www.rescastelliromani.org.

Allievo-Scuola-Famiglia: una triangolazione necessaria _ L’abstract dell’intervento del Direttore Scientifico Guy Michel Franca

Guy Michel Franca

L’evoluzione della società occidentale ha reso i limiti di ogni sistema più indefiniti. La struttura stessa dell’organizzazione politica si è spostata da un livello nazionale ad un livello sovranazionale, tanto da modificare la percezione stessa dei confini tra i macro sistemi.

La famiglia si confronta sempre di più con la sua dimensione di realtà ricomposta o monoparentale e con la inevitabile nascita di conflitti. Le relazioni all’interno della famiglia risentono dell’influenza dei social network: si assiste ad un manifesto cambiamento nella comunicazione ed un appiattimento della struttura gerarchica, tanto da arrivare ad una forma orizzontale dei rapporti nel quale l’autorità non viene riconosciuta.

Il mondo dei pari acquista sempre più importanza fino a porsi, nella rappresentazione dei giovani, specialmente durante la fase dell’adolescenza, come un fronte oppositivo al mondo adulto e alle sue richieste.

Tutti questi cambiamenti strutturali e relazionali comportano una serie di disagi fatti di deprivazioni relazionali e mancanza di elementi strutturanti che lasciano scoperte alcune fondamentali funzioni della mente come ad esempio la tolleranza alla frustrazione.

L’aumento dei livelli conflittuali in famiglia ha una diretta ripercussione sul rendimento scolastico e sulla dispersione scolastica.

Questo scenario richiede alla Scuola, che è sempre stata concepita come un’istituzione pensata dalla società per permettere l’acquisizione di competenze linguistiche, culturali e cognitive in generale, di rispondere ad esigenze degli alunni per le quali non è sempre preparata. Allo stesso modo, aumenta sempre di più la pretesa delle famiglie rispetto alla presa in carico da parte della Scuola, non solo della funzione didattica, bensì anche di quella educativa, con la conseguenza di un processo oppositivo della famiglia verso la scuola o di  un’indifferenza rispetto a ciò che i figli vivono a scuola.

Siamo dunque in presenza di un sistema Alunno-Scuola-Famiglia basato su forze contrastanti e di ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo fondamentale: formare nel miglior modo possibile le giovani generazioni, al fine di prepararle ad inserirsi nella società e a contribuire allo sviluppo della comunità nel suo insieme.

Da queste osservazioni emerge la necessità, per essere efficaci, di intervenire in modo integrato su due aspetti del sistema.

Da un lato supportare l’insegnante, attraverso una formazione psico-relazionale, all’acquisizione di strumenti utili ad una migliore gestione della relazione con l’alunno e, soprattutto, alla comprensione di come agire rispetto alla complessità del sistema del quale è il “centro operativo”. Dall’altro, intervenire sulla famiglia al fine di accompagnarla all’integrazione della propria funzione, a prendere dunque il più possibile il proprio posto all’interno del sistema, al fine di migliorare l’aspetto relazionale con i propri figli e di creare con la Scuola una vera sinergia orientata al successo scolastico. Creare e rinforzare l’alleanza educativa nella triangolazione Allievo-Scuola-Famiglia, è necessario se si vuole agire su indicatori quali la motivazione allo studio, l’apprendimento, la socializzazione, la gestione del conflitto, la cooperazione, in una direzione di miglioramento.

Una rete educativa basata su un’alleanza educativa forte può intervenire in modo efficace sulle problematiche del gruppo classe, collaborando e mettendo a disposizione in modo sinergico le proprie competenze e gli strumenti relazionali più idonei a prevenire fenomeni di disagio quali il bullismo, l’ansia di prestazione, la perdita di senso e di motivazione rispetto alla produzione scolastica.

Ed è proprio partendo dalla consapevolezza dell’urgenza di favorire questa triangolazione che con la Fondazione FIVE attraverso un metodo, l’Etica delle Relazioni Umane®, lavoriamo per diffondere strumenti di intervento formativi dedicati sia al personale scolastico sia ai genitori che possano favorire il raggiungimento degli obiettivi esplicitati. Attraverso programmi di formazione modulari si lavora per dinamizzare al meglio possibile le relazioni in campo e fare del gruppo classe uno spazio di apprendimento e di realizzazione psico-emotiva.

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